giovedì 21 febbraio 2008

TRADITORI e TRADITI

Non riusciva a credere ai suoi occhi.
Era li, davanti a lei. Mora. Avvenente. Giovane. Disinibita. Il contrario di com’era lei. O meglio di come si sentiva lei in quel momento. La donna che aveva davanti era più bella di lei e se più bella non era, era sicuramente più interessante di lei agli occhi di lui. Si offriva a lui completamente, con malizia e senza pudore, ma con la voglia che hanno le giovani donne di essere apprezzate solo ed esclusivamente per una cosa. E lui se la prendeva, completamente compiaciuto, attratto dalla sua pelle liscia, morbida e ambrata.
Non riusciva a credere ai suoi occhi.
I capelli che cadevano morbidi sulle spalle, forse di un castano scuro, il suo seno prosperoso sembrava volesse esplodere sotto una canottiera troppo stretta e troppo trasparente. Ed ancora lui, con un sorriso beffardo, abbronzato e sicuro nel suo maglioncino scuro e attillato che lasciava immaginare un pettorale scolpito.
Non riusciva a credere ai suoi occhi.
Li vedeva li, su quel divano che sarebbe diventato presto la loro alcova, vedeva solo il volto di lui, ora un po’ più serio, forse assorto in chissà quali pensieri mentre la maliarda lo “stuzzicava” con quel pizzico di mistero che si portava dietro.
Non riusciva a vederle il volto, ma sapeva che piano piano lo stava coinvolgendo. Era bionda, mora, rossa, alta, bassa? Un gioco al buio, sapeva che a lui il buio piaceva.
I suoi occhi non stavano mentendo: adesso le era tutto chiaro.
I suoi ritardi nel rientrare a casa, i sempre più incalzanti impegni di lavoro, il doppio telefonino, le pause e le assenze sempre più frequenti nei suoi confronti, che lei aveva interpretato in tutti i modi tranne che nel modo giusto: il suo uomo era un perfetto traditore.
Non poteva crederci. Non poteva credere di assistere al suo tradimento.
Erano li, di fronte a lei, ai suoi occhi sbigottiti, al suo sguardo attonito. Non avrebbe mai immaginato che lui fosse capace di una cosa simile. Ma doveva, forse, aspettarselo.
Dopo un primo momento in cui si sentì gelare il sangue pensò ad una strategia per rovinargli quel bel “festino” che aveva organizzato, ma poi, improvvisamente, si rese subito conto che non valeva la pena umiliarsi a tal punto, per quale soddisfazione, poi? Per dirgli “ti ho beccato?”. No. Non ne valeva proprio la pena e mentre rifletteva sul da farsi si rese conto di provare pena per quell’uomo che aveva un solo ed unico bisogno: stare da solo e fare i suoi porci comodi. E fu così che lo lasciò solo a sfogare i bisogni del suo “amico più intimo”…

Scoprire un tradimento non è affare da poco. Come ci si può sentire?
Umiliati, delusi, vulnerabili, smarriti. Sicuramente si riceve e si sviluppa una buona dose di mancanza di autostima e improvvisamente il traditore apparirà come un perfetto sconosciuto, tradendo aspettative e fiducia.

Se si è vittime di un tradimento cosa si pensa subito? “il problema sono io”?
Oppure “il problema è l’altro, il traditore?”
… … …

8 commenti:

  1. grillo parlante21 febbraio 2008 22:02

    Poche ma sagge parole: GLI UOMINI SONO TUTTI DEI PORCIMAIALI!...E non rispondete semprecon la solita affermazione: x ogni uomo che tradisce c'è una donna che è complice, perchè non è così! Le donne "complici" molto spesso, anzi quasi sempre IGNORANO che LUI, il (porcomaialetraditore) sia accoppiato!

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  2. tanto per mettere qualche puntino sulla "i"...io sono stato tradito...da quella che mi diceva che mi amava, da quella che parlava di fare una famiglia con me e con 3 marmocchi...con quello che era a conoscenza della mia relazione!
    inoltre molte donne che girano intorno agli uomini, lo fanno proprio perchè cercano storielle brevi senza coinvolgimenti sentimentalie, pertanto, cercano uomini sposati o comunque che possano non essere coinvolti. Basta vedere quello che succede negli uffici!!!

    Una collega mi sta suggerendo anche che...l'uomo sposato attira di più per il detto che l'erba del vicino è sempre più bella, per la trasgressione, ecc. e che la colpa sta sempre al 50%

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  3. Qunado ho scoperto che la mia compagna mi aveva tradito mi sono "svotato". Il mondo ti crolla addosso e sei impotente di fronte a questo evento.
    "... quando il tempo perduto non si ritrova nell'anima che cerca ancora l'amore che c'è stato e i tentativi di sfugirgli sono sempre dentro di te, il pianto sembra l'unico segno di vita in una giornata piena di vuoti, di ricordi, di rimpianti, ma soprattutto di perchè"
    Il primo pensiero e di incolpare lui o lei, poi, quardandosi dentro, si razionalizza ed eventualmente ci si interroga sulle proprie colpe.

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  4. essere traditi è brutto sia che a subirlo sia un uomo sia che sia una donna ed in entrambi i casi la prima cosa che viene da pensare è che il "traditore" appartenga alla più viscida razza di vermi schifosi striscianti sulla faccia della terra.
    Poi però dovrebbe fermasi a riflettere che se è successo è perchè (forse) le cose non andavano più bene, quindi ha vissuto nell'illusione di un rapporto appagante. Ed io mi domando, se viene tradita un'illusione, è tradimento vero?
    Siamo certi che era una relazione basata su fondamenta solide?
    Non vale la pena, non ne vale la pena sentirsi male per qualcuno che ci ha raggirato, bisogna voltare le spalle e guardare avanti. Chi non ci vuole non ci merita. Chi ci sostituisce anche solo per un attimo con un altra persona non è degno della nostra presenza.
    Ma forse dovrei viverla un'esperienza del genere...
    IO MI AUGURO DI NO, PERO'...

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  5. Si sta male.
    Ci si domanda perchè.
    Soprattutto ci si chiede perchè non mi ha parlato prima.
    Pechè non mi ha aperto il suo cuore ache solo per dirmi che non mi amava più. PErchè credo che se mi ha tradito è perchè non mi ama più. E invece no.
    La mia storia credo sia simile a tante altre storie di donne tradite: con me è sempre stato lo stesso, soliti gesti, solite parole d'amore e intanto si divertiva fuori di casa.
    Perdonalo? Si, io l'ho perdonato, ma non sono più con lui. Il solo pensiero di guardarlo negli occhi mi ha fatto rabbrividire da subito. Poi mi sono gardata allo specchio e mi sono vista invecchiata di 10 anni. Non è così che si vive e nonostante il dolore di un sogno sfumato preferisco pensare che avevo accanto una persona diversa da quello che pensavo che fosse. Magari in futuro ne incontrò altri bastardi come lui, non si può mai sapere. Ma intanto lui me lo sono levato di torno
    UNADONNATRADITA

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  6. Mitico amore, dove sei stato?
    Sei nel presente o nel passato
    Sei tutto intero o sei ferito?
    E quante volte mi hai tradito?
    Solo le lacrime che fanno male
    Quando mi stringi sul tuo cuore
    Sono due lacrime che ci dividono
    Quando mi prendi e gridi amore
    Mitico amore dove sei stato?
    Sei come un angelo smarrito
    Chi ti ha spezzato?
    Chi ti ha colpito?
    Se questa notte chiedi aiuto
    E' ritornato il tempo
    Di stare ancora insieme
    La notte passerà
    E non avrò paura
    Di restare qui
    Come ogni notte ad aspettarti
    Sì io resto qui, mitico amore.
    Amore, amore, amore, io ti ringrazio
    Di questo tempo e questo spazio
    Mitico sogno dell'universo
    Ecco mi sono ancora perso.
    E' ritornato il tempo
    Di stare ancora insieme
    La notte passerà
    E non avrai paura
    Di restare qui
    Dentro il mio sogno, ad aspettarmi
    Sì io resto qui, mitico amore.
    ...è ritornato il tempo di stare ancora insieme...

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  7. io chiesi i motivi del tradimento...chiesi se avevo sbagliato da qualche parte, che ne sò...ad esempiio mancanza di attenzioni, ecc.

    mi venne semplicemente risposto che io non avevo sbagliato, che ero perfetto per le attenzioni ed il seguito che davo, per la cura della nostra storia ecc...però era successo!
    allora se io non ho sbagliato...paghi tu e te ne vai!
    e neanche si torna indietro...in quanto sarebbe mancata la fiducia...base fondamentale per ogni tipo di relazione...la mia piccola soddisfazione? sono anni che è successo...abbiamo intrapreso due vite diverse...ogni tanto ancora mi cerca per sapere come procede la mia vita...

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  8. tutti stiamo male quando siamo traditi, non guardiamo le cose da un solo senso "unico", non crediamo di esserene tutti compevoli..
    poi... le parole non hanno molta importanza.
    uno come tanti

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