martedì 17 gennaio 2017

PASSI...


Passi veloci di gente che corre in direzioni diverse, 
eppure sembra che vadano tutte dalla stessa parte.
E cuori incatenati per l'eternità...


FOTO: ponte Sisto di Anna Gi

venerdì 13 gennaio 2017

TAO

Rivolgiti cortesemente a chi
ti è più vicino e più caro.
La cortesia, come l'olio, fa girare armoniosamente
gli ingranaggi dei tuoi rapporti.
(S.K.)



Devo pensarci su e fare mio questo concetto....




domenica 8 gennaio 2017

PERDONARE, DIMENTICARE, TRALASCIARE, CONTINUARE AD AMARE…



 Bel dilemma…

Ho deciso di cambiare rotta. Anno nuovo, vita nuova, pensieri nuovi, emozioni nuove.

Basta con i vecchi rancori. Perché la vita è un mozzico e non c’è tempo né posto per covare in fondo al cuore sentimenti negativi che vanno senz’altro elaborati e poi lasciati andare.

PERDONARE. In fondo si perdona sempre. No? Almeno credo. Spesso si perdona, ma dentro rimane vivo il ricordo di quell’azione che stiamo perdonando e che ci ha fatto soffrire. Però perdoniamo. Ma NON DIMENTICHIAMO…

DIMENTICARE dunque il male ricevuto.
DIMENTICARE il disagio provato.
DIMENTICARE le brutte parole, dette e ricevute.
DIMENNTICARE tutto il male e RICORDARE che non siamo noi a dover giudicare…

TRALASCIARE dunque i malumori anche se talvolta in fondo al cuore un pizzico di rancore ancora c’è.
Ma come fa ad esserci rancore nel cuore? Non è quello un posto bello che raccoglie solo AMORE?
Quindi TRALASCIAMO… perché continuare a guardare indietro non fa bene

CONTINUARE AD AMARE, a volte in forma diversa, a volte con la stessa intesità; quello che conta è che in fondo al cuore c’è un sentimento che lo fa pulsare, lo fa sentire vivo e vorrebbe dare vita anche a tutto il resto che c’è fuori… a tutto.
CONTINUARE AD AMARE, senza rancori, senza bisogno di presenza, senza niente che non sia un cuore rosso. Rosso e basta.
CONTINUARE AD AMARE … in fondo si ama sempre e si continua a farlo… quando è stato amore per davvero.


giovedì 24 luglio 2014

THINKING OF YOU, MOM

Cosi mi tengo stretta a quel pensiero:
il pensiero che si’,
presto cammineremo insieme
sull’orlo delle cose
che devono succedere.
E per una volta,
e’ bello anche aspettare.

(Anne Tyler)

mercoledì 27 novembre 2013

sabato 9 novembre 2013

FINE!

Si era svegliata che il sole era ormai alto in cielo. La luce del mattino inondava tutta la stanza dandole un forte senso di “calore”. Si ranicchiò ancora un po’ sotto le coperte gustandosi quella sensazione di benessere che solo una mattina di festa era in grado di donare. Aveva dormito bene, stranamente, dopo giorni e giorni di notti agitate. Eppure il giorno prima non era stato certo uno dei suo giorni preferiti. Si era concluso un altro capitolo di quella storia che… storia? Si era concluso un altro capitolo. Punto. Forse aveva proprio finito il libro... L’influenza le aveva lasciato uno strascico doloroso alle ossa. Le sua povere ossa stritolate dal peso di quei pensieri che il cuore non aveva più la forza di sopportare e così ha delegato altre parti del corpo. Quanto tempo sprecato. Quanta fatica inutile. Quanti patimenti per un pugno di mosche!!! Ma una cosa di positivo c’è stata in tutta quella storia: lei era riuscita finalmente a rimettersi in gioco. Era tornata ad AMARE. A farlo con la “A” maiuscola. E non è poco! N è poco sentirsi nuovamente “viva”. E non è poco , adesso, sentire questa voglia irrefrenebile di dirgli “mi manchi tanto” proprio oggi… proprio oggi che Lui non si è nemmeno degnato di chiederle “come stai?”… proprio oggi: un giorno uguale a molti altri, nulla di nuovo, stesse delusioni, stessi malumori; ma con una differenza sostanziale: il libro è finito… ed allora non ha più senso neanche il “mi manchi tanto”. Fine

giovedì 25 luglio 2013

THINKING OF YOU... WITH ALL MY LOVE



“ Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. ”

( Eugenio Montale )