sabato 25 novembre 2017

RAGNATELE - FIUMI - FOTO

 
 
Passa il tempo, inesorabile scorre come un corso d'acqua
Così è la vita, tanti attimi messi assieme per diventare "il corso delle cose"
Come una ragnatela: una molteplicità di fili che intrecciati tra loro formano "il corso delle cose"...

Incastrando il nostro essere,
modificando a volte in un compimento di gesti abitudinari, distratti dalla routine,
facendo intravedere però il lungo e libero corso d'acqua che inesorabile scorre...
Con o senza di noi.



Photo by AnnaGi: Roma - Il ponte della scienza


lunedì 11 settembre 2017

SOTTO QUESTO CIELO

Impossibile descrivere la bellezza del cielo stasera al tramonto.
Non l'ho fotografato, non potevo farlo, ma mi sono resa conto che sarebbe stata impresa ben ardua trasmettere con uno scatto tanta emozionante bellezza.
E così ho potuto goderne appieno.
C'ero dentro con tutti gli occhi e il cuore e i sensi.
Ero sotto quel cielo carico di nuvoloni blu dai contorni rosati, tendenti al salmone.
Piccoli spruzzi di arancio erano i raggi del sole che si univano con amore alle nubi, ...tanto da far pensare ad una sala gremita di angeli in festa impegnati in chissà quali celestiali danze e spostando lo sguardo più in là il cielo era terso, azzurro, attraversato da pagliuzze ramate e una sola nuvola piatta e lunga, come un'isola deserta in mezzo all'oceano.
Dorata, di un oro intenso, forte, pregno di energia.
Portatore di energia.
E di sogni.
di buoni pensieri.
E mi sono domandata come sia possibile che sotto tale meraviglia accadano eventi tanto brutti e disastrosi. Come può la natura essere tanto generosa ed ugualmente distruttiva?



giovedì 7 settembre 2017

Da MASSIMO GRAMELLINI... Riflessioni

Da sempre gli uomini si chiedono se esiste una vita dopo la morte, ma forse la domanda che dovrebbero farsi è se esiste una vita prima della morte.
Quella che viviamo è una vita o un sonno senza sogni?
Spiritualità significa risveglio. Consapevolezza di sé, del proprio talento, della propria missione nel mondo.
Ma quanti hanno davvero voglia di svegliarsi?
Molti preferiscono stordirsi con emozioni violente e sostanze chimiche.
La maggioranza si accontenta di distrarsi: calcio, tv, centri commerciali, un’intera industria dello svago è stata costruita per consentirci di pensare ad altro, cioè a tutto tranne che al fatto che stiamo dormendo.
Qualcuno, quando proprio non ce la fa più, va dallo psicologo.
Ma solo per avere un po’ di sollievo, non per curarsi sul serio.
Semmai vorrebbe che fossero gli altri a prendersi cura di lui.
Però neanche il più grande psicologo del mondo può svegliare la Bella Addormentata.
Soltanto il bacio del Principe Azzurro che si trova dentro di noi.
Ma se dipende da noi, perché non ci svegliamo?
Il risveglio incute paura. Non dell’ignoto che troveremo, ma del noto che avremo perduto.
E’ sempre la paura di perdere qualcosa, fossero anche le sbarre della propria prigione, a tenere in gabbia l’essere umano.
La paura, non l’odio, è il contrario dell’amore.
Infatti è impossibile amare quando si ha paura.
Esistono due sistemi per svegliarsi.
Il più comune è il dolore.
Quando la sofferenza ti arriva addosso, o ti annichilisce o ti sveglia.
Muori dentro per rinascere fuori.
Eppure ci si può svegliare anche in modo meno violento: attraverso l’ascolto di sé e degli altri.
Se il cuore fosse un organo esterno, non sarebbe bocca, ma orecchio. Ascoltare, sentire.
Separare l’Io eterno (che non significa infinito, ma fuori dal tempo) dal Me transitorio, dalle sue emozioni e dai suoi desideri ingannevoli, è la condizione per essere realmente vivi.
Per non rischiare di dimenticarmelo, metterò in valigia il manualetto di padre Anthony De Mello «Messaggio per un’aquila che si crede un pollo», dove ho ritrovato gran parte delle cose dette fin qui. Nel Mondo che Inizia non so se riuscirò a diventare aquila, ma vorrei smetterla una buona volta di passare per pollo.

MASSIMO GRAMELLINI

lunedì 15 maggio 2017

NON SOPPORTO...

1) chi mi dice cosa devo e non devo fare
2) chi ha agito per una vita in un modo e poi va predicando l'esatto contrario
3) chi - nel suo nuovo modo di agire - rinfaccia al prossimo quello che egli ha sempre fatto in passato
4) chi vive senza lasciar vivere
5) chi "nun c'ha un cacchio da fa"
6) le persone troppo schizzinose
7) quando c'è il sole e improvvisamente arriva un acquazzone, soprattutto quando sono in motorino
8) gli uomini maturi che ancora vogliono fare i "pischelli"
9) gli uomini maturi (anagraficamente) che sono ancora pischelli in pensieri, parole, comportamenti (il che è peggio)
10) i pettegolezzi
11) il voler mettere "zizzania"
12) chi fa il furbo al lavoro
13) chi non lavora con coscienza
14) gli scrocconi
15) i tuttologi
16) il mio capo quando sta per rifilarti un cetriolo...
17) il cagnolino abbaiante della tipa che bivacca tutto il giorno sotto casa
18) le urla funeste dei bambini isterici (solitamente sono bambine)
19) i raccomandati e le "signorine" che arrivano dove devono arrivare (e anche dove non devono) solo perché sono "signorine"
20) le smart (si le automobili)
21) i tassisti che guidano come indemoniati
22) i conducenti dell'atac che guidano come se ci fossero solo loro per strada
23) le buche di Roma
24) il non amore per la mia città
25) il non amore per la mia Patria
26) il "volemose bene" e così risolvono tutto... ma non funziona così
27) l'essere paragonata a molti impiegati fanulloni che vanno a fare la manicure durante l'orario di lavoro
28) il mio brutto carattere (ma solo a volte)
29) le persone che vanno dove tira il vento...

mi fermo qui... ma non è detto che ho terminato la lista

Aggiornamento del 16/5

30) chi ha bisogno di "demolirti" per soddisfare il proprio bisogno di sentirsi ancora più minuscolo di quanto non sia (sì, minuscolo, credendo invece di essere grande)
31) chi non raccoglie "i gioiellini puzzolenti" dei loro cani
32) i call center che chiamano sempre all'ora di cena
33) l'acqua della doccia che da improvvisamente bollente diventa improvvisamente gelida (mai una via di mezzo!!!)
34) chi si piange sempre addosso
35) questo raffreddore che mi stende come se fossi una creatura senza difese immunitarie
36) la signora del piano di sopra che stende le lenzuola coprendo le mie finestre

 Aggiornamento del 19/5


37) il salumiere che gli chiedi un etto di prosciutto e te ne da due!
38) l'arroganza (certo, anche la mia)
39) la fame che mi assale subito dopo aver cenato
40) l'opportunismo
41) i finti sorrisi
42) chi citofona e non risponde
43) chi telefona e non risponde
44) il maltempo nel weekend
45) le orecchie da mercante
46) gli uomini che tradiscono
47) le donne che tradiscono

Ulteriore Aggiornamento 

48) gli accattoni
49) gli approssimativi (e l'approssimazione)
50) l'enfasi di chi pronuncia "ASSOLUTAMTNTE SI!"
51) assolutamente si
52) quelli che non ti salutano
53) quelli che fanno spudoratamente finta di non vederti per strada (e quindi non salutanto e non rispondono al tuo saluto)








lunedì 6 marzo 2017

PACE DEI SENSI?


Stano stato d’animo.

Troppo calmo per essere io.

Addirittura la pianta che ho di fronte è più dinamica ed energica di me. Si muove da sola.

Vero!!!

Mi sembra di essere in una bolla, non è una sensazione sgradevole, ma sicuramente non la riconosco e dunque desta in me non poca curiosità.

Devo ritenermi fortunata perché ho raggiunto quella fase in cui faccio quello che mi va, che mi piace fare e mi fa stare bene. Frequento gli amici che voglio, che ho scelto e non quelli che mi sono capitati e se mi sono capitati ci siamo comunque ben incastrati. Ho un lavoro e ringrazio Dio di averlo (con tutti i problemi che a volte si creano), la salute c’è e io mi sento tranquilla.

Uhm… non mi convince.

Mi sento come sdoppiata. Anna di sempre, con un sottile filo di agitazione “inside” e Anna pacata.

Questa calma non la capisco.

Fosse mica la pace dei sensi???



 

martedì 14 febbraio 2017

PROSEGUENDO ... (e scoprendo...)


Oltre, sai che c'è?
La cosa che fa nascere ogni cosa
Passo dopo passo rompi il ghiaccio
Giorno dopo giorno stai nel mondo

(da "Oltre" - Litfiba)


martedì 7 febbraio 2017

KEEP CALM... (a riuscirci)



Ricordarsi che “l’essere e/o il fare gli stronzi” per colpire qualcuno potrebbe, in qualche modo, ricadere indirettamente su terze persone estranee alle questioni per cui è nato il desiderio di “vendetta”.

Morale della favola: “incassa e porta a casa”.
(AnnaGi)



sabato 4 febbraio 2017

IL REGALO


E’ stata una settimana intensa questa.
 
Sotto ogni punto di vista. Tanti impegni e tante emozioni, chiacchiere profonde con gli amici (e pensi che loro siano sempre una benedizione del cielo – gli amici); programmi di vacanze (lontane, ma necessarie) e, per ultimo, scazzi sul lavoro (e fatemi passare il termine francese, che meglio non potrei esprimermi).

Alla fine la settimana si è conclusa malissimo. Anzi, mi correggo, la settimana lavorativa si è conclusa malissimo.

Così anche ieri sono rientrata a casa con l’umore sotto i piedi. Meglio di giovedì.

Eh si perché giovedì è successo il patatrac in ufficio e il malumore si è protratto… … ancora si protrae, la verità…

Dicevo… ieri torno a casa con davanti a me gran parte del pomeriggio libero così decido di rilassarmi con una nuova lettura. L’autore non lo conosco, ma si sa, sono i libri che ti scelgono a volte e così, qualche giorno prima, mi sono fatta scegliere da questo libro che recitava in copertina “Troverai la tua strada quando i tuoi sogni diventeranno più forti delle scuse che inventi”. Sembrava volesse davvero parlare con me.

E ancora, iniziando a leggerlo ieri, come frase di apertura trovo “Se non lavori per i tuoi sogni, qualcun altro ti farà lavorare per i suoi(quest’ultima è una frase di Steve Jobs).

E mi ritrovo a pensare… a quanto sia vero quanto afferma Steve Jobs. A quanto sia vero per me in questo momento.

Quello che è accaduto sul lavoro giovedì non è altro che il lavoro di qualcuno che sta realizzando i suoi progetti alle spalle di alcuni “sottoposti”  per i quali è giunto il momento di cominciare a capire cosa vogliono e fare in modo di arrivare a prenderselo. O almeno di tentarci.

Questo è il miglior REGALO che ognuno possa fare a se stesso.

Lo terrò presente per tutto il week-end e anche più in là.
 
 



martedì 24 gennaio 2017

POST-RISTE (ma neanche tanto, malinconico semmai...)



A volte, come oggi, mi viene in mente di contare i giorni… da allora ad oggi…

Ma poi mi rendo conto che non serve a niente, se non a perdere un po’ di tempo.

E magari il tempo va leggermente “perso” in certi momenti in cui il ricordo e la mancanza di Te si fanno sentire più forti.

Ed allora Ti penso, con uno strappo nel cuore e con la gioia di averTi vissuto fino a poco fa… noi due, nel bene e nel male.


martedì 17 gennaio 2017

PASSI...


Passi veloci di gente che corre in direzioni diverse, 
eppure sembra che vadano tutte dalla stessa parte.
E cuori incatenati per l'eternità...


FOTO: ponte Sisto di Anna Gi

venerdì 13 gennaio 2017

TAO

Rivolgiti cortesemente a chi
ti è più vicino e più caro.
La cortesia, come l'olio, fa girare armoniosamente
gli ingranaggi dei tuoi rapporti.
(S.K.)



Devo pensarci su e fare mio questo concetto....




domenica 8 gennaio 2017

PERDONARE, DIMENTICARE, TRALASCIARE, CONTINUARE AD AMARE…



 Bel dilemma…

Ho deciso di cambiare rotta. Anno nuovo, vita nuova, pensieri nuovi, emozioni nuove.

Basta con i vecchi rancori. Perché la vita è un mozzico e non c’è tempo né posto per covare in fondo al cuore sentimenti negativi che vanno senz’altro elaborati e poi lasciati andare.

PERDONARE. In fondo si perdona sempre. No? Almeno credo. Spesso si perdona, ma dentro rimane vivo il ricordo di quell’azione che stiamo perdonando e che ci ha fatto soffrire. Però perdoniamo. Ma NON DIMENTICHIAMO…

DIMENTICARE dunque il male ricevuto.
DIMENTICARE il disagio provato.
DIMENTICARE le brutte parole, dette e ricevute.
DIMENNTICARE tutto il male e RICORDARE che non siamo noi a dover giudicare…

TRALASCIARE dunque i malumori anche se talvolta in fondo al cuore un pizzico di rancore ancora c’è.
Ma come fa ad esserci rancore nel cuore? Non è quello un posto bello che raccoglie solo AMORE?
Quindi TRALASCIAMO… perché continuare a guardare indietro non fa bene

CONTINUARE AD AMARE, a volte in forma diversa, a volte con la stessa intesità; quello che conta è che in fondo al cuore c’è un sentimento che lo fa pulsare, lo fa sentire vivo e vorrebbe dare vita anche a tutto il resto che c’è fuori… a tutto.
CONTINUARE AD AMARE, senza rancori, senza bisogno di presenza, senza niente che non sia un cuore rosso. Rosso e basta.
CONTINUARE AD AMARE … in fondo si ama sempre e si continua a farlo… quando è stato amore per davvero.