lunedì 18 febbraio 2008

CASA MIA

Eccomi di nuovo a casa. A casa mia. Dopo una settimana di assenza rientro nella mia casetta piccola. Avevo un po’ di ansia a tornare qui. Non so per quale strano o assurdo motivo. Ma mi sentivo così. Forse avevo un po’ di paura di affrontare la solitudine e soprattutto il silenzio. Proprio quella solitudine e quel silenzio che ho sempre adorato in questo posto. Ma è bastato un istante. Sono entrata e tutto e passato nel giro di un nanosecondo.
Ho sistemato le cose che avevo da sistemare, ho buttato un po’ di roba che mi faceva accumulare solo polvere e nient’altro, ho trovato una mensolina crollata in bagno, il vetro della sveglia rotto, ma un profumo nuovo che mi ha accolto appena ho aperto la porta di casa.
Ho acceso tutte le luci, la radio e c’era ancora il mio programma notturno preferito in onda: b-side… meglio di così! E così sulle note soft di b-side ho acceso il pc e mi son detta: parliamone!
È stata una settimana difficile. Sono crollata, non so se per il down influenzale, la sindrome pre mestruale o semplicemente perché inevitabilmente, daje e daje, uno crolla. Fatto sta che ho passato giornate intere a dormire o a leggere, raffreddata come un cane col cimurro, e senza la forza di alzare un dito. Nessuna voglia di uscire, se non sabato per andare in radio e pure li non è che abbia dato il massimo, sono rientrata a casa più stanca di Ercole al ritorno dalle sue proverbiali “fatiche”. E stamattina che mi sono concessa il lusso di una visita medica. Praticamente tutta la mattina in giro per una visita della durata di mezz’ora. Ma si sa che Roma è anche questo. Anzi è soprattutto questo: traffico tentacolare (come per Palermo in Jonny Stecchino).
Ora però sono qui. L’influenza non so se è passata, gli ormoni sono tornati al loro posto e il down sta tornando sull’ “up”… mi sto risvegliando. O meglio: mi sono risvegliata.
Rientrando a casa, lungo il viale che dalla macchina porta qui, non mi sono guardata intorno come di solito faccio. Solitamente rientrando guardavo il cielo e lo trovavo bellissimo sia se era pieno di stelle e sia se c’erano le nuvole. Io adoro questo posto! Stavolta non c’ho proprio fatto caso. Camminando a testa bassa sono arrivata davanti al mio portone. Non riuscivo ad infilare la chiave nella toppa. “sarà un segno?” mi sono domandata… timore di dover tornare o l’emozione di tornare? Adesso posso affermare che sono contenta. Intanto b-side è finito ed ho spento la radio. Ritorno al silenzio della mia casetta. Solo il solito fastidiosissimo ticchettio dell’orologio in cucina e il tic tac dei tasti di questa tastiera.
Ho aperto il frigo perché mi è venuta voglia di un bicchiere di latte e … diavolo latte scaduto il 13… oggi è 18… proverò a farlo bollire, se non fa la ricottina (bleah) si può ancora bere.
…lo sto bevendo. Era ancora buono. Mi viene il sospetto che stasera la vita mi sorrida.
O forse sono solo io che sto sorridendo a lei. Bene bene bene. Ho voglia di scherzare e di giocare. Ed anche di tornare in ufficio anche se domani è martedì e iniziare la settimana di martedì per me è una quasi tragedia perché io odio il martedì. È sempre stata la giornata più faticosa della settimana. Da sempre.
Chiudo qui. Se non mi sentirete nei prossimi giorni sarà perché il latte avariato che ho bevuto ha fatto il suo maledetto effetto! Spero che qualcuno mi verrà a cercare!!!
‘notte!

7 commenti:

  1. Anna...mi sta bene tutto quello che scrivi...ma il latte scaduto di 5 giorni non lo posso tollerare!!! :)) io vivo di latte :)

    Romoletto

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  2. sono ancora viva dopo più di un'ora dall'averlo bevuto. ERA BUONO!!!
    e poi una piccola postilla: si la vita stasera mi sorride: inaspettata telefonata di una persona che è stata importante... mi ha fatto piacere chiacchierare un po' con lui e poi mi ha fatto fare un bel po' di risate.
    Si stasera decisamente la vita mi sorride, anche il latte scaduto a quanto pare

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  3. la vita è una ruota...a me il latte non ancora scaduto è andato a male...dopo ogni "down" c'è sempre un "up" (oggi mi sento un pò down a causa di stanchezze fisiche che si ripercuotono nella mente)...per fortuna non mi telefona nessuno...BUONGIORNO

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  4. "Casa mia, casa mia che piccina che tu sia tu mi sembri una badia".
    Io vivo un palazzo di 14 piani! Quando rientro a casa sembra di entrare in un alveare.

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  5. grillo parlante19 febbraio 2008 17:17

    Annina...latte scaduto a parte ( e manco tanto) mi sembra la SOLITA SOLFA!?!?!?...Vabbè solito consiglio, stavolte di ordine pratico: IL LATTE NOI SINGLE LO DOBBIAMO COMPRARE A LUNGA CONSERVAZIONE!!!
    Cià

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  6. grillo parlante19 febbraio 2008 21:25

    Oddio mi vengono i sensi di colpa perchè così nudo e crudo questo mio commento sembra più terribile di quello che voleva essere! Insomma il mio dono di sinetsi talvolta è troppo sintetico!eheheh Volevo solo dire, anzi più precisamente spronare...insomma forza cerchiamo di raccontare qualcosa di diverso e non perchè ciò sia noioso...ma solo x auguraci che CAPITI FINALMENTE QUALCOSA DI "DIVERSO" E NUOVO!!!...BASTA CO STI DOWN (in tutti i sensi ehehh) Meglio così???

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  7. ho solo raccontato come mi sono sentita stasera rientrando a casa e poi non so se l'hai notato ma il down forse sta salendo verso l'up... insomma. il mio augurio è questo, per me come per tutti quelli che a volte non vedono mai la luce... basta solo aprire un po' gli occhi: LE GIORNATE SI STANNO ALLUNGANDO!!! E non lo dico solo in riferimento a una situazione climatica...
    Far capitare qualcosa di nuovo del resto dipende solo da noi!!!
    SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DA NOI, se non preferiamo rimanere ancorati a vecchie e stagnanti situazioni logoranti... ma non vogliamo questo, VERO ?????????????
    A proposito: il latte a lunga conservazione non mi piace proprio.
    Preferisco il rischio di morire avvelenata con quello fresco, ma scaduto
    ;)
    un bacettino bello

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