sabato 2 febbraio 2008

SABATO IN RADIO


Mi succede sempre, ogni volta che devo fare qualcosa di importante il giorno dopo, la sera prima mi prende l’agitazione. Come ieri sera. Vagavo navigando in internet alla ricerca di non so cosa per non pensare all’appuntamento di oggi in radio. Un po’ come la prima volta che mi hanno chiamata. Avevo un entusiasmo davvero grande, ma allo stesso tempo avevo anche una grande agitazione. Ieri sera mi sono sentita un po’ così. Non sono un “animale da palcoscenico” io, anche se il palcoscenico non c’è, ma le orecchie degli ascoltatori si ed io, anche se il mio sogno sarebbe (sarebbe) questo, sono comunque una persona timida e riservata. Quante considerazioni, quante riflessioni, alla fine sono riuscita a rilassarmi davanti alla TV. Sarà che in palestra la mia insegnante (milanese) mi ha ammazzata, sono crollata relativamente presto e stamattina ero pronta per affrontare il mostro: il microfono!!! Puntata sui baci. Visto che San Valentino è alle porte, quale argomento migliore? Superato il pathos iniziale mi sono sentita come la Pettinelli… ok sto esagerando, ma è per far capire che il microfono oggi l’ho sentito amico. Amico come il grande Emanuele con il quale c’è stata una diversa sintonia. Che bello! Che potente mezzo è la radio! Interagisci con un mondo che non vedi, ma del quale ne senti la presenza. Ti giudica e ti loda nello stesso tempo. E tu, da dietro quel microfono, parli, ridi, scherzi, tremi anche, per l’emozione, e tutto questo è vita. Cuore che batte, respiri che a volte si riescono a sentire oltre l’etere… mentre sei “on air”… fantastico. E’ iniziata bene la mia giornata. Mille altre cose da dire, ma il tempo è limitato e a volte è vero che le troppe parole non riusciranno mai nell’intento di comunicare quello che hai dentro!

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