domenica 7 giugno 2009

POST-ORIA

Voler chiudere gli occhi, abbandonarsi ad un lungo sonno, riposare le stanche membra e far tacere l’onda delle emozioni che viaggiavano in lei a velocità supersonica.
Questo è quello che desiderava più di ogni altra cosa al mondo Lisa in quella domenica uggiosa di inizio estate.
Aveva resistito per un mese, era riuscita a mantenere sopita la sofferenza che quel mancato amore le aveva provocato, forte della convinzione che a volte il destino è beffardo, non c’è colpa se l’amore non è reciproco. Certo è un peccato, ma nulla è scontato quando si tratta di sentimenti.
Luca non l’amava, lei lo sapeva. Lui non ha fatto nulla per trattenerla, lei non ha sopportato. Fine.
Ha imparato ad accettare la realtà, finalmente - ed inaspettatamente si stupì per il coraggio e la “disciplina” adottata nell’affrontare l’ennesimo fallimento. Anche se questa volta non si trattava di un vero e proprio fallimento, perché era riuscita a fermarsi in tempo Giusto in tempo prima che le cose andassero avanti e si complicassero. Giusto in tempo prima di investire sentimenti più importanti affidandoli ad un destinatario non degno. Aveva analizzato tutto in quel mese, che, tra l’altro, volò via in un baleno; ed anche questo le sembrò alquanto strano. Aveva analizzato tutto, nei minimi particolari, ripercorrendo fasi e frasi, discorsi ed atteggiamenti; tranne una cosa, una sola che non aveva proprio preso in considerazione, cui non voleva pensare, che dava per scontato che “non fosse”… ma il giorno prima di quella domenica uggiosa di inizio estate si ritrovò a pronunciare ad alta voce a se stessa “io sono innamorata”!
E fu la frase più bella che avesse mai pronunciato negli ultimi anni della sua vita.
“Sono innamorata” continuava a ripetersi provando un improvvisa gioia nel cuore. Il sorriso le si illuminò per la magia che tale sentimento provoca e tutto le sembrò meno cupo.
Almeno per un po’.
Vide d’avanti a sé il volto radioso di Luca, i suoi occhi di mare, il sorriso delicato di quando la guardava dritto negli occhi in silenzio e provò un irrefrenabile desiderio di sentire il tocco della sua guancia sulla propria, annusarne per l’ennesima volta l’odore, ascoltarne il respiro sul collo; ma durò il tempo di un attimo impercettibile perché la consapevolezza che Luca non l’amasse la riportò immediatamente con i piedi per terra. Eppure la gioia di sentirsi innamorata non l’abbandonò per tutto il giorno. Amava l’amore, o per meglio dire, lo amava nuovamente. Forse era riuscita ad uscire da quel nascondiglio fatto di paure e voglia di “abbandono” ove si era nascosta per molto tempo.
Avrebbe voluto conoscere Luca in quel momento, forse sarebbe stato tutto diverso.
Poi arrivò la notte, e dopo la notte l’alba di un nuovo giorno.
Un giorno piovoso e triste e si trovò sola nella sua casa vuota, fatta di fastidiosissimi silenzi. Batteva solo il suo cuore, innamorato, che scandiva ogni secondo alternandosi al ritmico ticchettio della pioggia. Quel giorno Lisa non aveva – però – la forza né il coraggio di ammirare quanta
bellezza ci fosse nell’amore. Si sentiva schiacciare dal pesante nonchè assordante battito del suo cuore... aveva solo voglia di lasciarsi andare ancora nel torpore di un lungo sonno per rinfrancarsi un po’…



7 commenti:

  1. Me l'hai fregata eh la canzone degli A-HA!!??...bravissima per questo ti meriti un GRANDE BACIONE!!!
    Ciaooooooooooo

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  2. I ricordi non si cancellano, in realtà, ci si convive...

    Un abbraccio

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  3. @ DAVIDE
    grazie :))

    @ BAOL
    ... speravo che avendo trovato quel "tasto" della foto avrei risolto molte cose...
    ma lo sai che la "convivenza" è difficile????
    ;)

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  4. Lo voglio anche io quel tasto sul pc :/

    saluti, mr.henri

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  5. Ciao Anna...ero rimasta qui...ma dì un po'...hai scritto questo bel racconto?
    Se anche dietro c'è un po di sofferenza l'hai elaborata bene..complimenti, in fondo l'innamoramento non ha modo di essere contenuto a lungo in un essere umano senza poter essere convogliato anche in qualcos'altro oltre la relazionbe uomo donna, non mi riferisco in modo particolare al concetto di sublimazione perchè sarebbe troppo automatico, ma ad un bisogno che abbiamo di esprimere anche con altri nostri talenti quello che a volte erroneamente crediamo di poter trovare solo in un'altro essere umano...c'è un po' di pigrizia in questo, sembrerebbe la strada più giusta...e in effetti di tutte le passioni sicuramente l'amore è quello che sale in cima alla scala...ma a volte quando per più volte non si realizza quello che vorremmo, forse il nostro destino ci sta suggerendo che la nostra strada deve essere fatta anche di altro.
    Ho letto volentieri...la tua scrittura scivola via..
    Un abbraccio affettuoso e passa un buon fine settimana...
    P.S.- Sono praticamente sveglia da ieri e aspetto con ansia il pieno giorno per rimirarmi la mia casa che ero posso dire ad alta voce che è davvero pulita...ma per poco non mi blocco con la schiena, che nel mio caso ha già subito un intervento di ernia!
    Ciao Anna

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  6. Sì, lo so bene che la "convivenza" è difficile ma, sai com'è, le cose semplici sono anche noiose ;)

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  7. BAOL
    ... uhm... fammici pensare...
    non ho mica detto che vorrei tutto facile... vorrei solo facilitarmi la vita a volte... il che è diverso

    :))

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