domenica 14 settembre 2008

TAO


Incoraggia gli altri nei loro punti di forza e non sminuirli mai per le loro debolezze.

Nel dare forza agli altri, anche tu diventerai più forte.

Al contrario, mortificando gli altri, mortificherai soltanto te stesso.

Il colore con cui dipingi una ringhiera è lo stesso colore che ti resta sulle mani.

FOTO: Arcobaleno sull'Autostrada del Sole (annagi)

martedì 9 settembre 2008

La stagione dell'Amore - F. Battiato

Per rimanere in tema di "singles" e di "amori finiti - non realizzati - insperati - utopizzati - sognati - impossibili - non voluti - voluti... "




questa canzone è per chi ancora ci crede!!!!

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano
quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male
il mio tempo che non tornerà,
non ritornerà più.

La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti,
la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni perdendole;
non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.

Ancora un'altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.

La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male
il mio tempo che non tornerà, non ritornerà più.

domenica 7 settembre 2008

SINGLETUDINE

Essere “single” è bello?
O meglio: essere single è bello come si dice?
Certamente ha i suoi lati positivi, soprattutto ad una “certa età”, quando non si è più giovanissimi, il carattere si è completamente formato e forse anche un po’ indurito, si è imparato ad essere “autonomi” dopo svariate batoste e ci si è creati il proprio mondo fatto, talvolta, di spazi “troppo stretti” per ospitare un’altra persona.
Ma questi spazi perché sono così stretti?
Veramente non abbiamo più il tempo da dedicare e condividere con un partner?
O sono le responsabilità che vogliamo evitare?
Per sopperire alla mancanza di un’anima gemella il single cerca delle alternative alla vita a due; deve riempire le giornate e quindi lavora di più gettandosi anima e corpo alla formazione della propria “carriera”, si crea svariati interessi che lo impegnano in attività varie, tutto al fine di riempire quei “vuoti” che, altrimenti, potrebbero essere “occupati” da un menage familiare.
L’essere umano non è fatto per stare solo. Almeno per come la penso io.
L’essere umano, poiché dotato di un’anima, ha bisogno di amare e di essere amato, quindi la frase “sono single per scelta” non mi suona tanto bene.
Purtroppo, però, i rapporti “relazionali” sono complicati al giorno d’oggi, proprio a causa del fatto che siamo troppo proiettati verso un discorso di “individualità”. Pensiamo troppo a noi stessi e la parola “compromesso” ci è estranea…
Vedo in giro molte coppie che mi fanno pensare: lunghi silenzi al ristorante, come se avessero già detto tutto, come se non avessero più nulla da dirsi. A guardarli dal di fuori non sembrano un nucleo, un “noi”, piuttosto sembrano due “io” distinti e senza alcun legame, ognuno che pensa per i fatti propri, chissà a che cosa?! non si intravede, da fuori, un minimo cenno di intesa tra i due.
Per non parlare, poi, di quelle storie trite e ritrite di tradimenti e coppie che continuano a stare insieme solo per facciata. Quanti bocconi amari devono mandare giù? È compromesso, questo, o semplicemente un adattarsi pur di non stare soli?
Alla fine penso sempre “ma si, meglio sola a questo punto, sto meglio io…”; ma so che è solo un pensiero consolatorio.
Sarà pur vero che sono pienamente “padrona” della mia vita, che ho la mia casa sistemata come piace a me, che gestisco il mio tempo seguendo i miei ritmi e a seconda dei miei bisogni, ma… nonostante si possa raggiungere un discreto equilibrio anche nello stare da soli, la voglia, il desiderio, la necessità di relazionarsi con un partner rimane ed è naturale che sia così.
Forse per un uomo è diverso, non so, ma credo che la donna senta maggiormente la necessità di prendersi cura di qualcuno, di diventare moglie e madre. È nel nostro DNA essere “madri”, il che non significa cercare l’uomo-figlio, intendo solo dire che forse l’istinto o il desiderio di vedersi “realizzare” in una coppia è più femminile che maschile..
E per “vedersi realizzati in un rapporto” non vuol dire morire annullati, ma crescere ed iniziare un percorso a due, uno al fianco dell’altra, rimanendo se sempre stessi offrendoci all’altro creando un noi che si nutre di entrambi i partners, che, non per questo, rinunceranno e rinnegheranno se stessi.
Una relazione perfetta che regala stimoli e soddisfazioni ogni giorno e che sa affrontare in armonia i problemi che inevitabilmente si presenteranno lungo il cammino.
Questo è quello che cerco io… questo è come la vedo io….
Sono ancora single… non ho ancora trovato una “relazione perfetta”
Forse il mio essere single dipende proprio da questo?
O meglio: non sarà che alla fine si idealizza troppo il concetto di “amore e relazione”? ….
Esiste davvero il rapporto perfetto?


(la mitica Carrie Bradshow e il suo amico(gay) Stanford...)

giovedì 4 settembre 2008

Notte d'Amore


Lui guidava silenzioso
Lei si lasciava sfiorare il viso
dall’aria che entrava dai finestrini
lasciati aperti


L’automobile proseguiva sull’autostrada
portandoli fuori dal caos del centro

Solo sguardi tra di loro
e qualche parola detta con garbo
nell’attesa e consapevolezza di quanto li stava aspettando.

Si era affidata a lui
con la speranza di non essere delusa

Li attendeva un angolo di spiaggia
che sembrava essere creato apposta per loro


In alto, nel blu assoluto del cielo
un’eclissi oscurava quasi completamente la luna
lasciando la scena ad un mantello di stelle
messe lì apposta per l’occasione

Di fronte a loro solo il mare e le luci
di isole in lontananza

La fece adagiare sulla sabbia
Con delicatezza la baciò
lei ricambiò quel bacio
ed iniziarono ad esplorarsi a vicenda ,
in una notte che non aveva fine

Di sottofondo solo il rumore del mare
mischiato ai loro respiri
ed al rumore di mille carezze dolci
e baci appassionati

Poi la luna riapparve
in tutto il suo splendore
ad illuminare i loro volti appagati
da una notte d’amore.

martedì 2 settembre 2008

NEGRAMARO: L'Immenso

Ricordo una finestra socchiusa che istintivamente spalancai
per lasciar entrare quell'attimo di immenso...
in una casa che improvvisamente appariva come il posto più grande della terra
incredibilmente vuoto ed estraneo....



se... potessi far tornare indietro il mondo ... per un attimo di eterno e di profondo ...

A TE ... (solo per me)

Continuo a pensare a te. Non riesco a controllarli i miei pensieri.
Amore.
Ancora penso a te, sempre penso a te.
Il mio primo amore.
Cuore mio.
Mi rincuorano queste due semplici parole. Mi fanno sentire a casa.
Ho bisogno ancora di credere in loro per sentirmi a casa.
Per avere calore.
Cuore mio.
Due parole che donano calore.
Calore che scalda il cuore.
Devo parlare ancora a te per non far morire quello che ho dentro.
Per non morire io, dentro.
Cuore mio, penso a te.
Sempre.
Ho sempre pensato a te.
Sono passati giorni, mesi, anni,
forse anni luce tanto è il tempo che tu non sei più con me
ed io oggi ti penso.
Ti chiamo. Ti cerco.
E provo a sciogliere un po’ di quel gelo che è entrato nel mio cuore.
Non voleva battere più questo mio cuore.
Voleva fermarsi insieme al tuo, ma non lo ha fatto.
Sono passati già vent’anni, una vita intera.
Un’ altra vita, cuore mio.
La vita che hai tu lasciato
lasciandomi crescere e vivere e diventare donna…
accompagnata sempre da una lacrima
dentro la quale vedevo riflessa la tua immagine.
La vita che mi hai donato e che ora, io, devo conservare gelosamente.
A volte il tempo sembra niente
Sembra passare inesorabilmente senza che ce ne accorgiamo
Ed oggi sono qua, a pensare a te, come ogni giorno,
come tutti i giorni da venti anni a questa parte
Ci rincontreremo o forse ci siamo già incontrati
chissà quante volte ed io non ti ho visto.
Ma so che non ti ho perso.
Cuore mio, questo sentirmi a casa è già casa nel mio cuore
Il mio cuore è la tua casa
Perché tu sei me
Ed io sono te!

domenica 31 agosto 2008

Hermann Hesse


Come pesano queste giornate!
Non c'è fuoco che possa scaldare,
non c'è sole che rida per me,
solo il vuoto c'è,
solo le cose gelide e spietate,
e perfino le chiare
stelle mi guardano sconsolate
da quando ho saputo nel cuore
che anche l'amore muore.