giovedì 18 febbraio 2010

ADDIO VECCHIO TIC TAC


L’idea di scrivere questo post l’ho avuta rileggendo un vecchio post.

Perché rileggo i miei vecchi post? Per curiosità, ovvero, spinta dalla curiosità di vedere cosa “gli altri” – nella ricerca su google - hanno visto del mio blog…
Vabbè…

Oggi è “morto” l’unico rumore che riuscivo a tollerare in casa, di sera, nel silenzio del mio silenzio, quando mi veniva voglia di scrivere: l’orologio che avevo in cucina.
(parlo dell’orologio perché nel post di cui sopra si parlava di lui, e del resto ne ho parlato spesso del suo insidioso ticchettio).
Un colpo di corrente lo ha fatto volare da sopra il pensile della cucina dove lo avevo appoggiato, semplicemente appoggiato per non bucare la parete … …. … … ... ... ... della nuova casa.... ...
Ed ora che non “ticchetta” più mi rendo conto di quanto sia pesante il silenzio di chi vorrebbe scrivere, ma si sente solo.

Insomma, sono cambiate tante cose da quando ero una macina di tasti della tastiera.
E’ passato tanto tempo e a dirla tutta in questa nuova dimensione, tra questi quattro muri che ormai non sono più nuovi per me, ma in questo “nuovo silenzio” pieno di una solitudine ancora più pesante ho perso definitivamente l’ispirazione…
Mi sono sentita spesso come uno straccio strizzato fino al limite, anche nei momenti di maggiore gioia ed entusiasmo. Stritolata nella gioia e nel dolore. Inaridita… ecco… inaridita forse…

Questo cambiamento positivo ha portato con se un qualcosa di strano che non so come definire e spesso mi trovo a fare i conti con quel che ho lasciato e del quale, a volte, provo nostalgia.

La sera non ho più cercato la compagnia della luna eppure ho una grande terrazza…
L’odore dei gelsomini… quello spero di poterlo sentire ancora… stavolta dei MIEI gelsomini… chissà… magari a primavera tutto cambierà.
E così come tutto rinasce, timidamente - si spera - tornerà anche la mia tiepida penna a colorare esta hoja en blanco…


domenica 14 febbraio 2010

I LOVE YOU




AUGURI

a tutte le persone cui voglio bene,

perchè oggi non è solo la festa dei fidanzati, è la

FESTA DELL'AMORE

intesa in tutte le sue forme


lunedì 8 febbraio 2010

PENSANDO...

La BELLEZZA:

di fare pace
dopo aver litigato

di un raggio di sole
dopo un temporale

... di un sorriso
che irradia il viso
dopo il pianto...

mercoledì 27 gennaio 2010

IL VUOTO DENTRO

È grigio il colore predominante
in questo inverno
Non sento il freddo che
tagliente urta contro il mio viso
semmai mi accorgo della luce
che non c’è
e che manca ormai da tempo indefinito

Non sento gelare il suolo sotto di me
ma mi accorgo che un iceberg mi alloggia dentro
proprio in mezzo al petto

Ha bloccato ogni movimento
congelato il flusso di emozioni
che partono proprio da lì
dal centro
dal Cuore

Ne scorgo la profondità
ed è come se si fosse creata una voragine
Non provo più niente adesso.

Non sento più niente ora...

Non apprendo niente più a questo punto


giovedì 21 gennaio 2010

CON IL CUORE

svegliarmi in piena notte
quando l'alito del tuo respiro
si fa più tenue ed arranca

sentire una carezza sul cuore
quando sorridi ai miei “teatrini”
messi su per rallegrarti un po’
convinta che possa alleviare
tutte le tue sofferenze

sentirmi fortunata
quando mi guardi ancora
con lo sguardo di chi
sa dare tanto
anche senza fare nulla

desiderare con il cuore
di poterti dare in cambio
metà della mia giovinezza
per vederti di nuovo forte
come un tempo

crollare a volte
sotto il peso schiacciante
del senso di impotenza
che ferocemente si impossessa di me

restami ancora vicina
mamma
e continua a stringere la mia mano
mescolando il tuo cuore al mio
perché forse così la nostra forza
vincerà su tutti i mali e
caccerà via tutte le paure

martedì 12 gennaio 2010

RITORNARE ad ESSERE


Pensieri che giungono veloci
ed altrettanto velocemente sfuggono
Idee che non faccio in tempo
ad afferrare
Eppure sento forte il desiderio
di comunicare
attraverso le mie parole
Come fu un tempo neanche
tanto remoto
Pensieri che riconosco come miei
ed altri nuovi e sconosciuti
ma che accolgo con benevolenza
Chè a restar muti troppo a lungo
non fa bene a nessuno e a niente
la natura ci porta ad “essere”
ed allora… che sia davvero!

lunedì 4 gennaio 2010

PROFUMO


C’era il suo sapore nell’aria.
Il suo odore, il profumo, l’essenza.
C’era Lei!
Aveva cancellato tutto di Lei, dalla sua memoria: il viso, quel suo modo rassicurante di sorridere, il colore della pelle delle mani: mani candide, piccole e delicate;
aveva rimosso il fruscio dei capelli quando li scioglieva per ………..
Aveva addirittura dimenticato il pensiero di quanto l’amava. Ma il suo “odore” no.
Quello era rimasto.
Gli era rimasto addosso, era penetrato nella sua pelle fino in fondo, fino a toccargli le ossa.
Era lì.
E li sarebbe rimasta… per sempre… forse.